Vedere bene è importante. Ma una buona vista non è l’unico indicatore della salute dei nostri occhi.
Quando pensiamo a una visita oculistica, la prima cosa che ci viene in mente è il tabellone con le lettere o i simboli di diversa misura. Misurare la capacità di leggere bene da lontano e da vicino è senz’altro il primo passo di ogni visita di controllo. Ma poi la visita oculistica è molto di più.
Controllare la salute visiva è importante fin dai primi anni di vita. Un bambino, soprattutto se in età prescolare, non è infatti in grado di rendersi conto di eventuali difficoltà visive e i controlli sono fondamentali per verificare che lo sviluppo della funzione visiva stia procedendo correttamente e, in caso di eventuali difficoltà – come ad esempio in presenza di ambliopia – intervenire quanto prima.
Successivamente, in età scolare, oltre che per la vita quotidiana, il gioco e la socialità, una buona visione è fondamentale per leggere, scrivere, seguire la lavagna e studiare. I problemi visivi possono rappresentare impedimenti significativi all’apprendimento e al rendimento scolastico e di conseguenza allo sviluppo psicofisico e dell’autostima.
Dall’adolescenza all’età adulta le abitudini e le esigenze visive cambiano e gli occhi sono sottoposti a letture più prolungate, a studio e lavoro, e diventa quotidiano e spesso intenso l’utilizzo dei dispositivi digitali, quali smartphone, computer e tablet, che possono favorire la comparsa di disturbi come, ad esempio, la sindrome da occhio secco.
In età più adulta, dopo i 35-40 anni, a livello degli occhi possono aver inizio dei cambiamenti fisiologici in grado di determinare variazioni anche nella visione, come ad esempio la comparsa di corpi mobili o un inizio di presbiopia.
Dopo i 45-50 anni le modifiche delle esigenze visive iniziano ad aumentare in modo più evidente ed inizia la fase della vita in cui prendersi cura della salute degli occhi diventa fondamentale nell’ottica della prevenzione, con particolare attenzione alle patologie legate all’età quali, ad esempio, la maculopatia e il glaucoma.
Così com’è bene non associare qualsiasi cambiamento della vista all’insorgenza di una patologia, allo stesso modo è bene non pensare che una buona vista escluda a priori problemi di salute oculare. Richiedere una visita oculistica e parlare con uno specialista permette di verificare lo stato di salute degli occhi, portare alla luce eventuali problemi non ancora sintomatici, valutare il rischio di alcune patologie e seguire un programma di controlli adeguato alla propria situazione.
La frequenza delle visite non è necessariamente uguale per tutti: dipende dall’età, dalla storia personale e familiare e da eventuali fattori di rischio. È l’oculista che deve dare indicazioni in tal senso.
La prevenzione dovrebbe diventare una buona abitudine per tutti, a tutte le età. I controlli oculistici regolari permettono di seguire l’evoluzione degli occhi nel tempo e permettono di prevenire o risolvere eventuali problemi preservando la salute visiva il più a lungo possibile.