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Intervista RAI UNO

Cosa sono le mosche Volanti?

Professore, cosa sono esattamente le famose “mosche volanti”?

«Sono piccole opacità che si formano all’interno del corpo vitreo, il gel trasparente che riempie la parte posteriore dell’occhio. In realtà noi non vediamo direttamente queste strutture: vediamo soprattutto l’ombra che proiettano sulla retina. Per questo possono apparire come puntini, fili, ragnatele o piccole mosche che si muovono davanti ai nostri occhi.»

Perché si muovono quando muoviamo gli occhi?

«Perché sono sospese nel vitreo. Quando muoviamo l’occhio, anche il vitreo si muove e queste piccole opacità lo seguono con una certa inerzia. È proprio per questo che quando cerchiamo di fissarle sembrano quasi scappare.»

Perché le vediamo soprattutto guardando il cielo?

«Perché abbiamo bisogno di uno sfondo uniforme e luminoso. Il cielo azzurro, una parete bianca o lo schermo del computer creano un contrasto elevato e rendono molto più evidente l’ombra che queste opacità proiettano sulla retina.»

Se muovo rapidamente gli occhi riesco a spostarle?

«Temporaneamente sì, perché le opacità sono sospese nel vitreo e seguono il movimento dell’occhio con una certa inerzia. Possiamo quindi spostarle momentaneamente dall’asse visivo, ma non è una terapia e non le elimina

Se chiudo un occhio e continuo a vederle, cosa significa?

«È anche un modo semplice per capire quale occhio genera il fenomeno. Le miodesopsie sono oculari: se copriamo alternativamente un occhio e poi l’altro possiamo spesso identificare da quale occhio provengono.»

Si possono avere dieci decimi e, nonostante questo, essere molto disturbati dalle mosche volanti?

«Assolutamente sì. Vedere dieci decimi non significa necessariamente vedere bene. L’acuità visiva misura soltanto una componente della funzione visiva. I corpi mobili possono interferire con il contrasto e con la qualità della visione pur lasciando invariati i dieci decimi.»

«Una meta-analisi pubblicata proprio quest’anno su Ophthalmology Retina, su oltre 700 occhi, è interessante proprio perché mostra che dopo trattamento può migliorare la qualità visiva percepita e la sensibilità al contrasto senza modificare significativamente l’acuità visiva.» 

Cause e predisposizione

È un problema legato all’età?

«Molto spesso sì. Il vitreo da giovani è un gel estremamente trasparente e omogeneo. Con il passare degli anni progressivamente si modifica, si liquefa in alcune zone e le sue fibre di collagene possono aggregarsi. È un processo in larga misura fisiologico dell’invecchiamento dell’occhio.»

Possono comparire anche nei giovani?

«Certamente. Anche un giovane può percepire corpi mobili. Quello che cambia è la probabilità delle diverse cause. Per questo non dobbiamo diagnosticare una malattia semplicemente sulla base del sintomo: dobbiamo esaminare l’occhio.»

Chi è più predisposto?

«L’età è certamente il principale fattore. Ma il fenomeno può comparire prima nei miopi, soprattutto nei miopi elevati, dopo traumi oculari e dopo alcuni interventi chirurgici. Naturalmente esistono anche altre cause di opacità vitreali, per esempio emorragiche o infiammatorie.»

Sono più frequenti nei miopi?

«Sì. Nei miopi, soprattutto nelle miopie più elevate, le modificazioni e il distacco posteriore del vitreo possono comparire più precocemente. Inoltre la miopia elevata è associata a una maggiore predisposizione a patologie della periferia retinica. Per questo in un miope la comparsa improvvisa di corpi mobili e lampi merita particolare attenzione.»

Lo stress può provocarle?

«Lo stress non è considerato una causa delle comuni opacità vitreali. Può però modificare la nostra attenzione verso i sintomi e renderli più disturbanti. Se invece compaiono improvvisamente nuovi corpi mobili, non dobbiamo attribuirli allo stress: dobbiamo controllare l’occhio e soprattutto la retina.»

Possono dipendere dalla pressione alta?

«Le comuni mosche volanti dovute alle modificazioni del vitreo non sono causate direttamente dall’ipertensione. Ma alcune malattie vascolari possono provocare un’emorragia all’interno dell’occhio, e il sangue nel vitreo può essere percepito come una moltitudine di punti o corpuscoli. Quindi un sintomo improvviso merita sempre una diagnosi.»

Possono dipendere dalla cervicale?

«No. Le vere miodesopsie hanno origine nell’occhio, non nella colonna cervicale. Esistono naturalmente altri disturbi visivi che possono accompagnare diverse condizioni neurologiche o vascolari, ma le classiche opacità vitreali che galleggiano con il movimento dell’occhio sono un fenomeno oculare.»

Un colpo alla testa o all’occhio può provocarle?

«Sì. Un trauma può modificare i rapporti tra vitreo e retina e può provocare un distacco del vitreo o, più raramente, emorragie o lesioni retiniche. Corpi mobili o lampi comparsi dopo un trauma meritano quindi un esame oculistico.»

Vita quotidiana

Professore, stare troppo al telefonino o al computer può far venire le mosche volanti?

«No. Non abbiamo evidenza che smartphone, computer o televisione provochino le comuni opacità vitreali. Semplicemente davanti a uno schermo chiaro e uniforme le notiamo molto di più, perché aumenta il contrasto con la loro ombra sulla retina.»

Perché dopo molte ore al computer sembra che siano aumentate?

Per due motivi. Innanzitutto uno schermo luminoso costituisce lo sfondo ideale per vederle. Inoltre, quando siamo concentrati sulla visione, diventiamo più attenti a fenomeni che normalmente il nostro cervello tende a ignorare. Non necessariamente sono aumentate: siamo noi a percepirle maggiormente.

Bere molta acqua può farle scomparire?

«No. Il vitreo è costituito prevalentemente da acqua, ma questo non significa che bevendo più acqua possiamo sciogliere le sue opacità. Una normale idratazione è importante per la salute generale, naturalmente, ma non è un trattamento per le miodesopsie

Fare sport è pericoloso se vedo delle mosche volanti?

«Avere corpi mobili cronici e stabili non significa generalmente dover rinunciare allo sport. Diverso è il caso di sintomi appena comparsi, soprattutto se associati a lampi: prima di pensare all’attività sportiva dobbiamo capire cosa sta succedendo alla retina.»

Quando preoccuparsi

Quindi le mosche volanti sono innocue?

«Nella grande maggioranza dei casi sì. Ma non sempre. Un corpo mobile che vediamo invariato da anni è molto diverso dalla comparsa improvvisa di numerosi nuovi corpi mobili. Quest’ultima può accompagnare un distacco posteriore del vitreo e, in una minoranza dei casi, una rottura della retina.»

Qual è allora il segnale che deve preoccuparci?

«Tre cose soprattutto: la comparsa improvvisa di molti nuovi corpi mobili, lampi luminosi e soprattutto un’ombra o una tenda nel campo visivo. In queste situazioni bisogna controllare rapidamente la retina.»

Che cosa sono invece i lampi?

«È un fenomeno completamente diverso. Il corpo mobile è essenzialmente un fenomeno ottico, un’ombra. Il lampo nasce invece quando il vitreo esercita una trazione sulla retina e la stimola meccanicamente. Il cervello interpreta quella stimolazione come luce, anche se nell’occhio non è entrata alcuna luce.»

E cosa può succedere alla retina?

«Quando il vitreo si distacca può esercitare una trazione e occasionalmente provocare una piccola rottura retinica. Se la riconosciamo tempestivamente possiamo spesso trattarla con il laser e impedire che evolva verso un distacco di retina.»

Cosa non bisogna fare quando compaiono?

«Non bisogna né spaventarsi inutilmente né ignorare un cambiamento improvviso. Soprattutto non bisogna aspettare settimane quando improvvisamente compaiono numerosi puntini e lampi pensando: “sono soltanto le solite mosche volanti”. La prima cosa da escludere è una rottura della retina.»

Le mosche volanti possono rendere ciechi?

«Le comuni mosche volanti no. Quello che può essere pericoloso è la patologia che occasionalmente si nasconde dietro una loro comparsa improvvisa, per esempio una rottura retinica che può evolvere verso un distacco di retina. Ecco perché dobbiamo distinguere il sintomo innocuo dal segnale d’allarme.»

Come faccio a distinguere un corpo mobile da qualcosa di neurologico, per esempio un’aura emicranica?

«Sono fenomeni generalmente molto diversi. Il corpo mobile tende a essere una struttura scura o semitrasparente che segue i movimenti dell’occhio. L’aura emicranica è tipicamente un fenomeno luminoso più complesso — scintillii, linee o immagini geometriche — che evolve nel corso di minuti e interessa il campo visivo in maniera caratteristica. Se il fenomeno è nuovo o atipico, naturalmente deve essere valutato.»

Se vedo un lampo devo andare immediatamente al pronto

«Un nuovo lampo, soprattutto se ripetuto e associato alla comparsa di nuovi corpi mobili, richiede una valutazione oculistica tempestiva con dilatazione della pupilla e controllo della periferia retinica. Se invece compare una tenda, un’ombra o una perdita di una parte del campo visivo, l’urgenza diventa ancora maggiore perché dobbiamo escludere un distacco di retina.»

Quindi quando devo veramente preoccuparmi?

«Non è il corpo mobile che conosciamo da dieci anni a doverci preoccupare. È il cambiamento improvviso: molti nuovi puntini, lampi, oppure una tenda nel campo visivo. La parola da ricordare è proprio “improvvisamente”.»

«Le mosche volanti sono quasi sempre innocue. Ma se improvvisamente aumentano, compaiono lampi o una tenda davanti all’occhio, non aspettate: fate controllare la retina.»

Evoluzione e trattamenti

Le mosche volanti scompaiono spontaneamente?

«Molto spesso diventano progressivamente meno fastidiosi. Possono spostarsi rispetto all’asse visivo, ma soprattutto interviene il nostro cervello: il sistema visivo progressivamente impara a ignorare un’immagine che non contiene informazioni utili. È un magnifico esempio della capacità di adattamento del nostro sistema visivo.»

Esistono farmaci o colliri che le fanno scomparire?

«Non abbiamo un farmaco o un collirio che possa semplicemente sciogliere le comuni opacità vitreali. Nella maggioranza dei casi non occorre alcuna terapia: una volta esclusa una patologia retinica, si osserva l’evoluzione e molto spesso il disturbo progressivamente diminuisce.»

Esistono vitamine o integratori che le eliminano?

«Sono stati proposti diversi integratori, ma al momento non abbiamo evidenze sufficientemente solide per affermare che un integratore possa eliminare le comuni opacità vitreali. È importante non trasformare un fenomeno molto comune in un mercato di terapie prive di una dimostrazione scientifica convincente.»

È possibile trattarle con il laser?

«In pazienti attentamente selezionati alcune opacità possono essere trattate con un particolare laser, lo Nd:YAG, che frammenta o vaporizza l’opacità. Non tutti i corpi mobili però sono adatti al trattamento: posizione, dimensione, distanza dalla retina e dal cristallino sono determinanti.»

Il laser funziona veramente?

«I dati più recenti sono incoraggianti. Una meta-analisi pubblicata nel luglio 2026 ha raccolto 15 studi e 718 occhi e ha riscontrato un miglioramento significativo della funzione visiva riferita dai pazienti e della sensibilità al contrasto. Ma abbiamo ancora bisogno di studi randomizzati più grandi e quindi il messaggio non deve essere “abbiamo un laser per tutte le mosche volanti”, bensì “abbiamo un’opzione terapeutica per pazienti selezionati”.» 

Il laser utilizzato per eliminarle può danneggiare l’occhio?

«Il laser YAG è uno strumento che può essere utile in pazienti accuratamente selezionati, ma viene utilizzato all’interno dell’occhio e quindi non è privo di potenziali complicanze. Posizione dell’opacità e distanza dal cristallino e dalla retina sono fondamentali. Per questo non bisogna chiedersi soltanto “posso eliminarla?”, ma soprattutto “il beneficio giustifica il trattamento?”»

«I dati più recenti sono incoraggianti, ma non giustificano un trattamento indiscriminato di tutte le miodesopsie.»

Se la vitrectomia le elimina definitivamente, perché non operarle tutte?

Perché dobbiamo sempre confrontare il peso del sintomo con quello della terapia. La vitrectomia è estremamente efficace nell’eliminare le opacità, ma è una vera chirurgia intraoculare e comporta possibili complicanze che però negli ultimi anni, con lo sviluppo di tecniche chirurgiche mini invasive, sono diventati veramente minimi e percorribili. Non sarebbe però ragionevole utilizzare una soluzione chirurgica per un disturbo lieve che probabilmente il paziente finirà per non percepire più. Per questa ragione, prima di prendere qualsiasi decisione (vitreolisi laser o vitrectomia per soli corpi mobili) e’ opportuno attendere almeno 3 mesi, auspicando una risoluzione spontanea della sintomatologia

Cataratta e interventi oculari

La cataratta provoca le mosche volanti?

«La cataratta e le opacità vitreali sono due fenomeni diversi: la cataratta interessa il cristallino, le miodesopsie il vitreo. Però dopo l’intervento di cataratta alcuni pazienti possono percepire maggiormente corpi mobili che erano già presenti, semplicemente perché il nuovo cristallino artificiale restituisce una visione molto più trasparente e contrastata. Inoltre la rimozione del cristallino naturale opacizzato (cataratta) che ha un relativo volume e che viene sostituito con un cristallino artificiale di volume sostanzialmente ridotto crea un spazio vuoto che viene riempito dal corpo vitreo che spostandosi in avanti spesso di distacca dalla superficie posteriore determinando un distacco vitreale e quanto ad esso correlato.

Le mosche volanti possono comparire dopo un intervento di cataratta?

«Sì, e talvolta non soltanto perché diventano più visibili. La chirurgia della cataratta può favorire o anticipare modificazioni del vitreo e il suo distacco posteriore. Per questo, anche dopo un intervento perfettamente riuscito, la comparsa improvvisa di nuovi corpi mobili o lampi richiede un controllo della retina.»

Dr. Alessia Bottoni
Biotecnologa e Ortottista esperta in Dry Eye

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