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Congiuntivite allergica: quali rischi in estate?

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L’estate regala giornate lunghe e calde, perfette per attività all’aperto e momenti di relax al mare o in montagna. Tuttavia, in questa stagione le affezioni oculari tendono a intensificarsi a causa dell’aumento di agenti irritanti ambientali come raggi UV, polline, acqua salata del mare, cloro delle piscine ecc. La congiuntivite allergica rappresenta una delle condizioni più comuni in estate, soprattutto nei soggetti predisposti, rendendo la prevenzione e la protezione oculare particolarmente importanti nei periodi estivi.

Cos’è la congiuntivite allergica

La congiuntivite allergica è uno stato infiammatorio a carico della congiuntiva, la membrana trasparente che riveste l’interno delle palpebre e la porzione anteriore del bulbo oculare, ad eccezione della cornea. Questa condizione insorge in seguito a una risposta immunitaria causata dalla presenza di antigeni ambientali quali polline, piante, muffe, polvere, acari, peli di cane o gatto ecc., che di per sé sono innocui ma nei soggetti allergici vengono erroneamente riconosciuti come dannosi dall’organismo. Questa risposta immunitaria di tipo allergico induce la liberazione di diverse molecole, tra cui l’istamina, ad azione vasodilatatrice, che determina infiammazione associata a gonfiore e rossore, conseguenti a un maggiore afflusso di sangue nelle sedi interessate.Le congiuntiviti allergiche possono ricondursi a due forme principali:

  • la congiuntivite allergica stagionale, più comune, è una manifestazione oculare acuta o subacuta, caratterizzata da sintomi che si intensificano nella bella stagione. Questa forma clinica può presentarsi dalla primavera all’autunno e in genere colpisce maggiormente bambini e adolescenti. In questa categoria rientrano le congiuntiviti estive, favorite da un’esposizione più prolungata all’aria aperta e al vento che espone maggiormente gli occhi agli allergeni. Inoltre, le temperature stagionali elevate amplificano i sintomi della secchezza oculare.
  • la congiuntivite allergica perenne, può essere riscontrata tutto l’anno in quanto è causata dalla presenza di allergeni presenti in tutte le stagioni e a qualsiasi temperatura, come ad esempio la polvere e gli acari, che si annidano nelle case e negli ambienti lavorativi. Le forme allergiche perenni non sono affatto rare e determinano la persistenza dei sintomi anche nei mesi più freddi.

Sintomi della congiuntivite allergica

La congiuntivite allergica mostra una sintomatologia sovrapponibile a quella della rinite con sintomi quali:

  • rossore e/o bruciore oculare;
  • fotofobia;
  • gonfiore palpebrale;
  • visione sfuocata;
  • eccessiva lacrimazione;
  • secrezione non purulenta.
Nelle persone affette da congiuntivite allergica, le cellule infiammatorie possono portare al coinvolgimento di altre strutture oculari, in particolare la cornea, con peggioramento dei sintomi e rallentamento dei tempi di guarigione. Per questo motivo questa condizione non deve mai essere sottovalutata.

Congiuntivite allergica e occhio secco

La congiuntivite allergica rilascia molecole infiammatorie che possono alterare la superficie oculare determinando l’insorgenza della sindrome da occhio secco, una condizione caratterizzata da uno stato infiammatorio della superficie oculare, quantificabile mediante un parametro noto come “osmolarità lacrimale”. Congiuntivite allergica e occhio secco sono due condizioni oculari spesso correlate. Entrambe sono infatti determinate dall’innesco di meccanismi molecolari tipici dell’infiammazione e non di rado la presenza della prima favorisce – o nasconde – l’insorgenza della seconda.Lo stato infiammatorio rappresenta il minimo comune denominatore della congiuntivite allergica e dell’occhio secco e numerosi studi scientifici hanno dimostrato che queste condizioni sono interconnesse. In particolare, la congiuntivite allergica può favorire o celare la comparsa della forma evaporativa di occhio secco caratterizzata da una rapida evaporazione del film lacrimale dalla superficie oculare e da alterazioni delle cellule congiuntivali che riducono la produzione di mucina rendendo il film lacrimale più acquoso e meno stabile, con conseguente bruciore e sensazione di avere un corpo estraneo nell’occhioLa congiuntivite allergica e l’occhio secco influiscono negativamente sulla qualità di vita di chi ne è affetto e, se non trattati, possono determinare la comparsa di complicanze e sintomi di una certa importanza; pertanto, è bene non sottovalutarne le conseguenze e i possibili rischi.

Consigli pratici per mantenere gli occhi in salute:

  • Utilizzare sempre occhiali dotati di filtri UV certificati quando ci si trova all’aria aperta;
  • Proteggere gli occhi quando si va al mare o in piscina: l’acqua del mare e l’acqua clorata delle piscine possono causare bruciore e/o infiammazione oculare;
  • Idratare frequentemente gli occhi: la prolungata esposizione al sole, le alte temperature e l’aria condizionate possono determinare secchezza oculare; instillare lacrime artificiali per ripristinare l’idratazione degli occhi.

Oggigiorno la congiuntivite allergica e la secchezza oculare sono entrambe condizioni con un’alta incidenza fra la popolazione, ma solo il 10% delle persone affette si rivolge a uno specialista. È auspicabile che nel tempo le persone diventino più consapevoli dell’esistenza e dei rischi di queste condizioni e in presenza di sintomi si rivolgano a uno specialista che possa eseguire una diagnosi precisa e prescrivere una corretta terapia per eliminare o quantomeno mitigare i sintomi, così da evitare l’insorgenza di complicanze oculari.

Dr. Alessia Bottoni Biotecnologa e Ortottista esperta in Dry Eye

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