Retinopatia Diabetica Proliferante

PATOLOGIA

La retinopatia diabetica proliferante è la forma più grave di retinopatia diabetica e può compromettere la visione in modo severo e irreversibile.

La retinopatia diabetica proliferante (PDR) viene classificata in precoce, alto rischio e severa. L’alto rischio è definito da una neovascolarizzazione da moderata a severa del disco ottico (>1/3 -1/2 dell’area del disco ottico), qualsiasi neovascolarizzazione del nervo ottico se sono presenti emorragie vitreali o pre-retinche, o una neovascolarizzazione da moderata a severa ovunque sulla retina (pari almeno a metà dell’area del disco ottico) se sono presenti emorragie vitreali o pre-retiniche.

La neovascolarizzazione patologica è causata da uno stato d’ipossia, ossia di scarsa ossigenazione, indotto dalla presenza di una o più aree ischemiche nella retina. In tali circostanze, l’occhio “risponde” promuovendo la crescita di nuovi vasi sanguini definiti “immaturi”, che presentano una struttura particolarmente fragile e alterata.

I neovasi patologici non ossigenano efficientemente il tessuto retinico al contrario lo danneggiano. Essi infatti possono dar luogo a piccole emorragie o ad accumulo di plasma a livello retinico, causando la formazione di un tessuto pseudo-fibrotico. La compresenza di tessuto pseudo-fibrotico e di neovasi patologici può portare alla proliferazione vitreo-retinica e alla formazione di membrane fibrovascolari.

Queste membrane pseudo-cicatriziali che nel tempo si contraggono, deformando il profilo retinico e causano visione distorta e calo del visus. Se le membrane fibrovascolari compaiono nella parte più centrale della retina, esse possono dar luogo alla comparsa di zone (scotomi) scure nel campo visivo o addirittura alla perdita della visione centrale.

La neovascolarizzazione è associata a cambiamenti anatomo-patologici:

  • La proliferazione cellulare intraluminare, cosi come cambiamenti nella funzione delle piastrine, aggregazione degli eritrociti, concentrazioni elevate nel plasma di fibrinogeno che risultano nell’occlusione vascolare e rotture. Questo causa piccole emorragie a forma di fiamma e a macchia vicino all’occlusione e infarti intraretinici (essudati cotonosi) distanti dall’occlusione.
  • La proliferazione delle cellule endoteliali delle vene retiniche che risultano in un cambiamento del calibro venoso
  • Una maggiore ischemia risulta in una vasoproliferazione con la formazione di nuovi vasi

TRATTAMENTO

La maggior parte degli studi ha suddiviso l’indicazione chirurgica per i pazienti affetti da PDR nei seguenti gruppi:

  • Emorragia vitreale
  • Distacco di retina regmatogeno trazionale
  • Retinopatia proliferante grave e progressiva

Per evitare gravi complicanze, come un distacco di retina o un pucker maculare, che possono causare la perdita totale e irreversibile della visione è necessario effettuare un intervento chirurgico denominato vitrectomia via pars plana. Questo intervento ha lo scopo di rimuovere chirurgicamente le membrane fibrovascolari, ripristinando la visione ed eliminando il pericolo di queste serie complicanze.

In associazione a questo tipo d’intervento, si effettua solitamente durante lo stesso un trattamento endolaser sulle zone retiniche ischemiche, affinché esse non diano origine a nuove membrane fibrovascolari, che potrebbero indurre una recidiva al processo patologico.

Retinopatia diabetica proliferante

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