Pucker Maculare

PATOLOGIA

Il pucker maculare è una patologia oculare causata dalla formazione di tessuto pseudocicatriziale a livello dell’interfaccia tra il vitreo e la retina.

Il pucker maculare si localizza a livello della zona maculare, ossia la zona centrale della retina responsabile della visione fine e dettagliata. Nelle fasi iniziali della patologia, il tessuto pseudocicatriziale s’increspa determinando sulla zona maculare una trazione. Ciò determina sintomi quali visione distorta e/o sfuocata e, in alcuni casi, la presenza di una zona grigiastra nell’area centrale.

Pucker maculare

Molto spesso la causa del pucker maculare è la contrazione del corpo vitreo, un fenomeno che si verifica frequentemente con l’avanzare dell’età; altre volte, invece, l’insorgenza del pucker maculare è dovuta ad altre condizioni oculari quali le rotture retiniche, le infiammazioni intraoculari, gravi traumi oculari causati da complessi interventi chirurgici o da infortuni.

Il deficit visivo causato da un pucker maculare allo stadio iniziale non è particolarmente importante; talora però il livello di alterazione della superficie retinica è tale da impedire lo svolgimento delle attività quotidiane come leggere, lavorare, guidare, guardare la TV etc. Le immagini appaiono distorte e la distorsione può aumentare progressivamente nel tempo.

Nelle fasi iniziali può essere utile apportare una variazione nella prescrizione degli occhiali da vista o l’uso di lenti multifocali per migliorare parzialmente la visione. Anche in presenza di una visione relativamente buona, è comunque necessario seguire molto scrupolosamente l’evoluzione del pucker maculare. Il monitoraggio strumentale del pucker maculare evita complicazioni gravi che potrebbero rappresentare una vera emergenza oftalmica.

DIAGNOSI

Il pucker maculare può essere diagnosticato clinicamente durante una visita oculistica. La sua natura e identità possono essere meglio definite grazie ad esami diagnostici specifici che valutano accuratamente la morfologia della retina. La Tomografia a Coerenza Ottica (OCT) ad alta risoluzione acquisisce immagini molto dettagliate della struttura retinica ed evidenzia la presenza e l’evoluzione del pucker. L’utilizzo dell’ecografia B-Scan serve a evidenziare con precisione la presenza di trazioni esercitate dal vitreo sulla retina, per evitare che la patologia evolva spontaneamente in un foro maculare o addirittura in un distacco di retina. Particolarmente importante per il paziente è l’automonitoraggio che oggi può svolgere quotidianamente tramite un semplice test, chiamato reticolo di Amsler, grazie al quale riesce a verificare la presenza di distorsioni nell’area centrale della visione o l’eventuale peggioramento di quelle preesistenti.

TRATTAMENTO

Il pucker maculare peggiora morfologicamente quando le forze di trazione anomale createsi sulla macula aumentano di intensità. Questa evoluzione determina l’acutizzarsi di alcuni sintomi visivi come: visione distorta e/o sfuocatapresenza di una macchia scura al centro del campo visivo.

Questa sintomatologia, se non tenuta sotto controllo tramite un monitoraggio clinico e strumentale, può causare un foro maculare. Quando questo compare è necessario intervenire chirurgicamente con una certa urgenza, poiché il verificarsi di un foro maculare potrebbe compromettere irrimediabilmente la qualità visiva del paziente.

Vitrectomia - pucker maculare

Vitrectomia

L’intervento al quale viene sottoposto il paziente che presenta un pucker maculare è la vitrectomia. La vitrectomia si effettua in sala operatoria e, a seconda dei casi, può durare anche diverse ore.

L’ intervento chirurgico permette di asportare il corpo vitreo che ha indotto la formazione del pucker maculare ed eliminare il tessuto pseudocicatriziale che increspa la macula. Questo procedimento riduce le forze di trazione sulla macula.

La vitrectomia si effettua utilizzando strumenti di microchirurgia oculare di altissima precisione. Questi vengono introdotti all’interno dell’occhio attraverso piccole incisioni nella sclera (la parte bianca dell’occhio). Durante l’intervento, un microscopio speciale (il microscopio operatorio) permette al chirurgo di osservare l’interno dell’occhio. Il corpo vitreo viene aspirato grazie al vitrectomo e viene sostituito con un materiale biocompatibile solitamente BSS (Soluzione Salina Bilanciata) oppure un gas che viene iniettato attraverso una seconda microcannula.

Il post-operatorio dell’intervento di vitrectomia può presentare alcune limitazioni. Se il corpo vitreo è stato sostituito con il gas, per tutto il periodo in cui questo permane all’interno dell’occhio la testa deve essere mantenuta in una posizione “a faccia in giù”; il mantenimento scrupoloso di questa posizione è di fondamentale importanza per la riuscita dell’intervento, poiché fa in modo che il gas eserciti sulla retina la pressione necessaria per farla rimanere nella sua posizione fisiologica, facilitandone la rimarginazione.

Nel periodo in cui il gas permane all’interno dell’occhio bisogna assolutamente evitare di viaggiare in aereo o in montagna, onde evitare repentini e pericolosi sbalzi della pressione intraoculare. Durante il periodo di guarigione, bisogna inoltre evitare sforzi e movimenti bruschi della testa e degli occhi.

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