Cataratta da Cortisone

PATOLOGIA

La cataratta è una patologia oculare caratterizzata dall’opacizzazione del cristallino, essa è solitamente una condizione correlata all’invecchiamento, ma può insorgere a qualsiasi età a seguito all’utilizzo prolungato di cortisonici e in questo caso si parla di cataratta da cortisone.

I cortisonici appartengono al grande gruppo di composti chimici chiamati composti steroidei, o più semplicemente steroidi, presenti sia negli animali che nei vegetali, dove rivestono funzioni biologiche di fondamentale importanza. Il cortisonico più comune in natura è il cortisolo (o idrocortisone), da cui derivano il cortisone e il corticosterone. I cortisonici sono potenti agenti antinfiammatori e immunosoppressivi, sono i farmaci d’elezione per contrastare le infiammazioni gravi (ad es. nel caso dell’artrosi reumatoide) e per inibire le reazioni di rigetto nei pazienti che hanno subito un trapianto d’organo.

TRATTAMENTO

Grazie al continuo avanzamento delle tecnologie, la perdita della visione causata dalla cataratta è oggigiorno facilmente reversibile grazie ad un intervento chirurgico eseguito con il laser (femtolaser) o gli ultrasuoni (facoemulsificazione) che prevede l’asportazione del cristallino opacizzato e la sua sostituzione con un cristallino artificiale (IOL) perfettamente trasparente. È opportuno evitare che la cataratta evolva a un punto tale da determinare cecità; essa deve essere eliminata non appena comincia ad interferire con il normale svolgimento delle attività quotidiane e lavorative. E’ sempre consigliabile non aspettare che la cataratta arrivi allo stadio più evoluto anche perché, man mano che l’opacizzazione aumenta, il cristallino acquisisce una durezza particolarmente elevata e ciò può impedire l’utilizzo di tecniche di ultima generazione e favorire l’insorgenza di complicanze durante l’esecuzione chirurgico.

Possiamo aiutarti

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