Glaucoma ad angolo aperto

PATOLOGIA

Il glaucoma ad angolo aperto è la forma più comune di glaucoma, si tratta di una patologia progressiva e piuttosto lenta nel provocare danni al nervo ottico, ma comunque molto pericolosa, poiché il paziente non ha sintomi e non si rende conto della progressione della patologia fino alle fasi più avanzate.

L’umor acqueo è un liquido trasparente che ha la funzione di nutrire la cornea e il cristallino e di eliminare i prodotti di scarto; in un occhio sano, esso viene prodotto continuamente all’interno della camera anteriore dell’occhio, dalle cellule dell’epitelio non pigmentato del corpo ciliare, e viene drenato costantemente – alla stessa velocità alla quale viene prodotto – attraverso una struttura oculare chiamata trabecolato corneo sclerale e da altre strutture anatomica ad esso preposte.

Grazie al corretto funzionamento di questo meccanismo fisiologico, in un occhio sano la IOP mantiene valori piuttosto costanti e compresi tra 14 e 21 mmHg.

Glaucoma ad angolo aperto

TRATTAMENTO

Solitamente al paziente che soffre di glaucoma ad angolo aperto viene proposto, come primo approccio terapeutico, una terapia farmacologica ipotonizzante. Questa terapia consiste nell’instillazione, più volte al giorno, di colliri ipotonizzanti.

Nonostante possa sembrare un trattamento facile da effettuare, alcuni pazienti potrebbero presentare alcune difficoltà nel rispettare gli orari di somministrazione indicati o non riuscire a instillare correttamente i colliri.

Se questa procedura farmacologica non dovesse funzionare sia per una scarsa collaborazione del paziente sia per una insufficiente efficacia dei farmaci non più in grado di ridurre la pressione intraoculare tale da prevenire i danni al nervo ottico; si opta per due possibili procedure laser denominate trabeculoplastica con laser ad argon (ALT) o trabeculoplastica laser selettiva (SLT).

Questi due trattamenti laser sono indolori, si prefiggono di aumentare il deflusso dell’umore acqueo attraverso l’angolo iridocorneale e si effettuano in regime ambulatoriale.

I pazienti che soffrono di glaucoma ad angolo aperto che non rispondono positivamente a questo tipo di trattamento laser devono obbligatoriamente sottoporsi a un intervento chirurgico denominato trabeculectomia. L’intervento di trabeculectomia dura almeno un’ora, può essere eseguito in anestesia locale o generale a seconda delle necessità.

Laddove la terapia non consenta di conseguire una diminuzione della pressione intraoculare tale da garantire, nel tempo, il mantenimento della funzionalità visiva, dovrà essere valutato l’utilizzo di valvole di drenaggio (come la Baervelt o la Molteno) o un intervento parzialmente distruttivo del corpo ciliare ciclocrio o ciclofotocoagulazione laser.

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