L’intelligenza artificiale nella chirurgia personalizzata della cataratta

Intervento di cataratta e intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale si rivela estremamente utile nella fase di programmazione della chirurgia personalizzata della cataratta.

L’intervento di cataratta è ormai da decenni una chirurgia sicura ed efficace e oggi esiste una vasta gamma di lenti intraoculari (IOL) artificiali che possono essere impiantate al posto del cristallino opacizzato. Oltre alle IOL monofocali utilizzate fino ad oggi, che permettono la messa a fuoco solo per lontano, solo per vicino (lettura) o solo per distanze intermedie (al computer, al pianoforte etc), sono state recentemente introdotte delle IOL multifocali di nuova generazione (IOL PREMIUM) a profondità di fuoco aumentata, dotate di proprietà ottiche altamente innovative che permettono al paziente di mettere a fuoco in modo ottimale a due diverse distanze, ad esempio lontane e intermedie, intermedie e vicine o vicine e lontane (ma non a tutte e tre le distanze). Se la scelta delle IOL multifocali da impiantare viene fatta in modo ottimale, l’utilizzo degli occhiali da parte del paziente potrà essere estremamente limitato.

Poiché ogni persona ha uno stile di vita e “abitudini visive” differenti, l’approccio all’intervento di cataratta – quindi la scelta delle IOL da impiantare – deve essere necessariamente personalizzato: un paziente che trascorre molte ore fuori casa alla guida dell’auto e lavora spesso al computer preferirà poter vedere bene da lontano e a distanze intermedie, indossando gli occhiali solo per la lettura da vicino; diversamente, un pianista che si esercita molte ore al piano ed è anche amante della lettura avrà bisogno di vedere bene a distanze intermedie e da vicino, indossando gli occhiali solo quando esce o deve guidare l’auto.

La scelta delle IOL viene fatta in occasione della visita oculistica pre-chirurgica, durante la quale il paziente riferisce al chirurgo le sue abitudini e preferenze visive. Non di rado, però, accade che il paziente fornisca al chirurgo indicazione imprecise o, in buona fede, non veritiere, determinando decisioni che si ripercuotono negativamente sul grado di soddisfazione visiva del paziente dopo la chirurgia: il paziente avrà infatti la scomodità di dover portare gli occhiali per la maggior parte del tempo, laddove una scelta corretta porterebbe a un utilizzo degli occhiali estremamente limitato.

È proprio in questa importante fase decisionale che l’intelligenza artificiale ci viene in aiuto, permettendoci di analizzare preventivamente in modo oggettivo le reali abitudini visive del paziente. Ciò viene realizzato grazie all’installazione di un micro-dispositivo sugli occhiali del paziente per un periodo “test” minimo di 36 ore. In questo periodo test il dispositivo acquisisce per centinaia di migliaia di volte la distanza di messa a fuoco utilizzata dal paziente nella sua quotidianità, immagazzinando al suo interno una quantità straordinaria di dati che vengono poi inviati, tramite i-Cloud, a un sistema di intelligenza artificiale. Quest’ultima analizza l’insieme delle distanze di messa a fuoco più utilizzate e determina in modo oggettivo un grafico delle reali abitudini e necessità visive del paziente, consentendo di scegliere senza alcuna possibilità di errore il tipo di lente intraoculare più adatta da impiantare, superando così i limiti che possono derivare da un’errata valutazione da parte del paziente o del chirurgo. 

L’intelligenza artificiale applicata oggi per la prima volta alla selezione delle IOL PREMIUM nella chirurgia personalizzata della cataratta rappresenterà nei prossimi anni uno step essenziale e imprescindibile per ottenere la migliore qualità visiva possibile dei pazienti che si sottopongono a questo tipo di chirurgia. L’impegno richiesto al paziente di utilizzare per sole 36 ore il dispositivo è davvero minimo ed è ampiamente ripagato da un risultato di comfort visivo e indipendenza dagli occhiali davvero straordinari e che lo accompagneranno durante tutto il suo percorso di vita.

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